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Restauro della Basilica di Santa Sofia

Anche se sempre esisteranno coloro che rifiutano di schierarsi da una parte o dall’altra, siamo abbastanza sicuri che gli amanti di Istanbul si possono dividere in due gruppi principali: quelli che preferiscono la Moschea Azzurra, e quelli che, messi alle strette, scelgono la Basilica di Santa Sofia. Fin qui niente di nuovo, e all’orizzonte pochi luoghi come Istanbul e il Bosforo – il punto da dove ci si inizia a inebriare dei profumi d’Oriente per dare nuovo vigore al luogo comune.

santa sofia

Nonostante sia stata convertita in moschea nel 1493, nonostante i quattro splendidi minareti che la fiancheggiano, nonostante le impressionanti calligrafie con il carismatico nome di Allah e gli otto profeti degli straordinari medaglioni appesi al suo interno, nonostante che i crociati abbiano saccheggiato il tempio portando alla Sainte Chapelle di Parigi l’oro dei mosaici e la corona di spine del Nazareno, Santa Sofia rimarrà sempre nell’immaginario occidentale come il più chiaro esemplare dello strabiliante potere di fascinazione dell’Impero Bizantino.

Mentre era imperatore (527-565 d.C.), e col fine di rinforzare la sua immagine, Giustiniano non solo si identificò con Dio mediante un sofisticatissimo rito di corte che fu poi assorbito dalla chiesa ortodossa greca, ma volle persino materializzare il suo desiderio di essere punto iniziale a centrale di tutta la politica, inclusa la religiosa, attraverso la costruzione di un favoloso palazzo imperiale –così danneggiato che il suo rinvenimento è più fonte di inquietudine che di piacere- e di una basilica, Santa Sofia di Costantinopoli, che sembra invocare (la sapienza è la seconda persona della Santissima Trinità) una identificazione tra Cristo e l’imperatore, suo rappresentante sulla Terra.

L’estrema audacia architettonica –manifestata sia nella nuova struttura frutto della combinazione tra la basilica di colonne e l’edificio centrale a forma circolare, sia nell’inquietante sensazione spaziale d’oppressione creata sotto la gigantesca cupola senza tamburo, che sembra “sospesa dal cielo con una catena d’oro”, citando le belle parole di Procopio de Cesarea-, e l’abbondanza di elementi e materiali decorativi (porte, tendaggi, altari, mosaici, pietre preziose, marmo verde, porfido, pietra nera…), -sempre secondo Procopio, che, tra l’altro, nella sua Historia Secreta, fa lamentare Teodora del fatto che “Dio non l’abbia dotata di più anfratti per dare più piacere a più persone contemporaneamente”, aspirazione che la chiesa forse riuscì in qualche modo a soddisfare-, che Giustiniano esclamò “Salomone, ti ho vinto!” quando la vide completata. Bisogna aggiungere che, insieme al Palazzo, chiudeva il circolo magico del microcosmo dell’Impero, garante della sopravvivenza di quest’ultimo.

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Dopo 17 anni di lavori, il restauro della Basilica di Santa Sofia è arrivato a buon fine. Include un rinforzo di 50 tonnellate di piombo in previsione di un terremoto tra meno di 30 anni. Si affittano appartamenti a Istanbul e anche se si preferisce la Moschea Azzurra, consigliamo di lasciarsi meravigliare dalla sua presenza.

Sara Frau Only-apartments TranslatorTradotto da: Sara Frau