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The Daisy Age ad Amsterdam
Nonostante le recenti modifiche legislative che impongono dure restrizioni sulla vendita di marijuana nei coffeeshop di tutto il paese e le minacce di chiudere il quartiere rosso ai non residenti, nonché le normative restrittive sui numerosi spazi della mitica città, simbolo di una libertà sovversiva e senza limiti, Amsterdam continua ad essere la città di sempre, piena di uno spirito di protesta ereditato dalla Rivoluzione dei Fiori del 1968. E anche se i simpatizzanti anarchici vedono ridotti i luoghi dove poter vivere in modo libero, esistono ancora dei luoghi nella capitale olandese che offrono divertimento allo stato puro: uno di questo è il The Daisy Age che ospita il programma di feste Bitterzoet. Non lo conoscete? Nessun problema: il The Daisy Age è una discoteca dove si balla sin dagli anni ´80 la “dance floor”, vale a dire danze urbane. Dalle strade della Grane Mela le tribù urbane deluse dal sistema e in parte mantenute dallo stesso, cominciarono a creare un tipo di ballo a metà tra la ginnastica e la danza, che dava priorità alle acrobazie a terra. Chi è sulla soglia dei 40 saprà perfettamente di cosa stiamo parlando. I più giovani avranno visto questo tipo di ballo, agli inizi assolutamente di strada, per poi vederlo evolvere a stile da discoteca nei film del periodo. Il dance floor si sviluppa assieme alla tecno, alla musica elettronica e a tutti i generi creati da DJ alla moda. Gli esperimenti musicali sono cominciati quando una gioventù nata e cresciuta nella bambagia dello sviluppo capitalista, si esprimeva in forma personale e addirittura indiviualista. È quindi questo quello che propone la discoteca... read moreSouvenir da Barcellona
Passeggiando per Las Ramblas alla ricerca di un ricordo di Barcellona, la prima cosa che si trova è una simpatica maglia del Barça, in tutte le taglie e di tutte le qualità. Ma, alzando lo sguardo, il turista si accorge che Barcellona è molto più di una squadra di calcio. Quindi devo ricorrere all’immaginazione per comprare il migliore souvenir che ricordi il suo passaggio per questa città. Visto che molte volte l’immaginazione va in vacanza e non funziona lo sforzo che facciamo per pensare un oggetto ideale, intendiamo darti qui un aiuto illustrandoti diverse alternative. Se vai a La Pedrera troverai centinaia di piccole e grandi idee ricordo di Barcellona. Qui vi sono dalle classiche matitone ai librettini con motivi di Gaudí, passando per divertenti kit di montaggio de La Pedrera, i cui pezzi si incastrano molto facilmente e non hai bisogno di colla né di altri strumenti. La cosa più divertente di questo souvenir è si tratta di un’occupazione piacevole con la quale si può decorare un angolo speciale di casa. Se hai dei bambini, poi, è l’ideale, visto che possono collaborare alla realizzazione e divertirsi con i genitori. Si tratta di un meraviglioso ricordo da portare agli amici. Altro luogo da visitare per decidere quale souvenir portare con sé è Chi-Ton Souvenirs, che anche se non dispone di grandi prodotti, può offrire piccoli oggetti per decorare il frigorifero o i portachiavi che porteranno buoni ricordi del viaggio senza occupare troppo spazio in valigia. Sui trova in calle Provença 300. Questo locale apre alla sera, precisamente alle 23:30, ideale nel caso in cui tu ti sia dimenticato di... read moreTitanic La mostra a Barcellona
Una storia che commuove migliaia di persone in tutto il mondo, innanzitutto perché si tratta di un avvenimento reale, in secondo luogo, ma ancora più importante, perché ci ricorda che, anche se ci crediamo forti e invulnerabili, siamo solo esseri umani, una specie tra le altre che abita il nostro pianeta, e come tali commettiamo errori. Ed è la natura che ce lo ricorda costantemente. Questa è la storia del Titanic, la nave più grande e lussuosa del mondo agli inizi del secolo XX, protagonista di una delle tragedie più ammonitrici della storia dell’umanità. Era il 1911 quando la famosa nave tocca per la prima volta il mare, dopo due anni dall’inizio dei lavori, che non finiranno se non un anno dopo essere stata varata. Si elogiò talmente tanto la sicurezza di questo “mostro” dei Sette Mari che in alcuni giornali addirittura se ne parlò come una nave “impossibile da affondare”. Purtroppo la natura non volle e la manovra sbagliata di un capitano troppo convinto dell’opera titanica che stava guidando, finì per spaccare la nave in due portando con sé più di 1.500 persone. Titanic the Exhibition, ricostruisce passo dopo passo la vita dell’imbarcazione, raccontando ai visitatori la sua storia attraverso oggetti reali, da prospetti e lettere dell’epoca a parti dell’imbarcazione fino a, cosa più importante, oggetti personali dei passeggeri, sia di quelli deceduti nella tragedia sia dei sopravissuti. Di questi ultimi sono addirittura presenti interviste registrate anni dopo. Vi sono inoltre articoli di giornali che annunciano la tragedia e che mostrano l’impatto prodotto da questo incidente nella società dell’epoca, nonché ricostruzioni delle parti più lussuose della nave. La... read moreCLASSIFICHE
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