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Florence and the Machine ad Amsterdam

Il 1º di aprile si terrà al Paradiso di Amsterdam il concerto dei Florence and The Machine. Quest’anno il loro tour si limita ad alcuni paesi europei visto che buona parte del loro lavoro nel 2012 si è svolto invece negli Stati Uniti, ragion per cui c’è molta aspettativa tra i loro fans che già si preparano a raggiungere la capitale olandese. Florence Welch è arrivata sulle scene musicali nel 2009 con la sua band Florence and the Machine e si è mantenuta ai primi posti grazie ad una buona combinazione di lavoro e qualità musicale. La sua musica è una meravigliosa mescolanza di soul, rock ed altri mix che la rendono particolare ed unica. Prima del suo successo commerciale la band ottenne il riconoscimento della stampa specializzata , un punto molto importante per arrivare in vetta dal momento che la qualità artistica e la capacità di raggiungere il mondo specializzato della musica sono relazionate. Tra i momenti importanti di questo processo c’è stato l’invito a partecipare al programma BBC Introducing dove ha ricevuto una buona critica ed ha iniziato a farsi conoscere, amplificando  la sua popolarità. Il suo primo album è stato un pieno successo. Lungs è apparso nel 2009 e si è mantenuto al secondo posto dell’UK Albums Chart per cinque settimane consecutive. Nel gennaio dell’anno successivo ha raggiunto il primo posto nelle preferenze dei britannici, un mercato esigente che ha fama di  fare da propulsore ai grandi artisti. Inoltre si è mantenuto per 65 settimane tra i 40 album più venduti d´Inghilterra, trasformandosi nell’hit del 2009 -2010. La  carriera fulminante  della band è stata coronata nel... read more

Mostra multiculturale a Barcellona

Fino al 30 aprile la Casa Asia di Barcelona presenta Citystories and Global Cities, che riunisce lavori di diversi artisti, giornalisti, documentaristi, cineasti e scrittori per realizzare attraverso questi un’interessante riflessione sulla città multiculturale in Asia. La mostra è organizzata in collaborazione con Ediciones Syns Entido, Cameo, Norma Editorial, Hangar. Org, Sergio Caro, Golem Gao Magee Gallery, Vértigo e Galería Marta Cervera. Il progetto realizza un dialogo culturale tra Asia ed Europa, il cui obiettivo si risolve nella volontà di osservare le nuove città asiatiche attraverso il modello documentale di Francesco Jodice, il quale afferma che l’esclusione è un fattore fondamentale nel processo di deterioramento e disintegrazione sociale nelle città. A questo fine si sono riunite storie raggruppate per contenuti e supporti, tra cui romanzo, documentario, animazione, installazioni multimediali. In questo modo si sviluppa una cronaca che porta lo spettatore a integrarsi al dialogo. Le città asiatiche hanno sperimentato negli ultimi decenni un rapido deterioramento con la conseguente perdita di qualità della vita dei suoi abitanti, prodotta delle difficoltà giornaliere, di trovare lavoro stabile e servizi. Questa è una realtà sorta paradossalmente a causa della rapida crescita economica che si è realizzata in queste città e che attrae molti gruppi umani. La popolazione asiatica arriva a 2.500 milioni di persone, vale a dire la metà degli abitanti del pianeta. Nonostante si parli della crescita economica di quest’area come di un evento miracoloso, siamo ancora lungi dalla realtà. Non si parla solo del Giappone, paese sviluppato, ma anche del Myanmar o del Nepal, dove la crescita non è ancora arrivata e l’arretramento è maggior ogni giorno, così come il deterioramento... read more

Giovani artisti a New York

Gli ingovernabili entrano nel New Museum (Nuovo Museo) di New York. Con questa fortunata etichetta, quella di ingovernabili, l’istituzione americana, nella ricorrenza della sua Triennale d’arte, raccoglie tutte le proposte più interessanti realizzate da artisti arrivati letteralmente da qualsiasi parte del pianeta e nati tra la metà degli anni ’70 e metà degli anni ’80. Vale a dire, questi ingovernabili raggiungono appena i trentacinque anni, molti di loro ancora sotto i trenta. Questa seconda triennale newyorkese (la prima si realizzò nel 2009 con il titolo “Più giovani di Gesù”, creatori che non avevano ancora compiuto i trentatre anni) intende lanciare le proposte di giovani emergenti internazionali, a prescindere dalla loro posizione politica, religiosa o filosofica. Si tratta in definitiva di dare copertura ad alcuni artisti che, in altro modo, corrono il pericolo di situarsi in modo permanente nelle frontiere della (in)comunicazione. Il viaggiatore o l’autoctono appassionato di arte contemporanea non può perdersi questa mostra, aperta fino al 22 aprile. Qui il link, per ottenere maggiori informazioni che in questo breve spazio a disposizione non posso fornire: http://www.newmuseum.org/exhibitions/448/the_ungovernables. Ma cosa si presenta in “Gli ingovernabili”? Al di là dei generi tradizionali (pittura, scultura, disegno…) gli organizzatori si sono impegnati per prediligere opere che in un modo o nell’altro incidono sulla temporaneità, la transitorietà del mondo contemporaneo. Grandi sculture convivono con innumerevoli installazioni, performance e progetti con video. Inoltre la formula prescelta non prevede la premiazione di un artista individuale, con il suo nome e cognome, ma ci si rivolge all’opera creata in sinergia con altri artisti, associati temporaneamente per la pittura in occasione della mostra. Se le frontiere dei generi... read more

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