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Viaggiare solo a Lisbona
I vantaggi di viaggiare soli iniziano con il poter decidere l’itinerario di viaggio. E’ vero che può accadere che in realtà uno non decida mai niente di niente, allo stesso modo in cui risulta arduo determinare quando inizia e quando finisce davvero tutta la traversata, ma anche di speranze vive l’uomo e quando viaggiamo senza compagnia cresce quella di non essere obbligati a trattare con nessuno, né la meta né il percorso. Quando viaggiamo soli infatti sperimentiamo che entrambi ci appartengono in modo totale ed esclusivo, così come il contenuto e la forma del nostro bagaglio, materia di eterne discussioni non sempre ben risolte che spesso sono il seme di future discordie che esploderanno improvvisamente come una bomba ad orologeria in qualche momento del viaggio, dopo essere rimaste annidiate in un luogo invisibile, ma troppo sensibile, della nostra valigia. Non solo destinazione, strada e bagagli dipendono da noi, viaggiando soli abbiamo anche la sensazione che i nostri ricordi ci appartengano. Poche cose infatti possono risultare più frustranti del renderci conto, al momento di rivangare qualche aneddoto del passato con i nostri compagni di viaggio, che loro lo ricordano in modo completamente diverso. E’ evidente che almeno uno dei due si sbaglia, ma spesso la nostra convinzione che a sbagliarsi è l’altra persona è così forte da farci giungere a perdere il rispetto per lei. Quando uno viaggia da solo ricorda quello che gli pare (tra l’altro viaggiare in compagnia molte volte ci costringe a ricordare cose che non desideriamo rivivere, e spesso in momenti completamente fuori luogo) e può dimenticare se gli va, perché in fondo la memoria non... read moreEstopa 2.0 a Barcellona
Il 25 febbraio prossimo si esibiranno presso il Palau Sant Jordi di Barcellona i fratelli David e José Manuel Muñoz che iniseme formano il gruppo Estopa. David e José Manuel sono due ragazzi di Cornellà del Llobergat (Barcellona) figli di emigranti dell’Extremadura che hanno iniziato il loro percorso musicale nel 1999. Gli Estopa registrarono un disco prova che inviarono a varie case discografiche. La BMG/Ariola gli offrì un contratto discografico quando ascolatrono la perla del loro primo disco “La raja de tu falda”, un pieno di rumba, freschezza ed inventiva di strada. Le loro influenze musicali fin dall’infanzia sono state gruppi che suonavano rumba come Los Chichos, Los Chunguitos o Bordón 4 e cantautori come Joaquín Sabina. Di fatto Estopa è una versione attualizzata e decisamente migliorata di questi gruppi di rumba, le parole delle loro canzoni più che parole sono poesie urbane. Hanno iniziato a fare musica con uno stile che potremmo definire un “pop rumba catalana molto aggresivo” , stile che è andato evolvendosi verso un pop più commerciale e meno influenzato dal flamenco, nonostante essenzialmente continuino ad essere gli stessi dopo aver venduto l’esorbitante quantità di oltre 4 milioni di dischi. La pirateria li ha danneggiati ma continuano ad essere il gruppo spagnolo che vende di più. Il loro primo disco “Estopa” uscì alla fine del 1999 e nel 2000 lo stesso ottenne un successo assoluto che li portò a vendere 1.400.000 copie, a suonare in tutte le radio e a fare moltissimi concerti per tutta la Spagna e in alcuni paesi dell’America Latina. Il fenomeno si conosolida nel 2001 grazie al loro attesissimo secondo disco... read moreTanzolymp: festival di danza internazionale a Berlino
Nell´ultimo film di Win Wenders, Pina (2011), scopriamo il favoloso mondo della coreografa Pina Bausch attraverso i suoi discepoli e colleghi di lavoro, tutti membri della sua compagnia di danza. La parte più accattivante del film è il modo in cui viene raccontato il legame con la ballerina e quello che ha significato per le loro vite. Il film era disponibile nelle sale in versione 3D. Chi racconta le storie lo fa attraverso il suo corpo e i suoi movimenti. Il linguaggio del corpo diventa protagonista della narrazione del film e si accede al corpo metaforico di Pina, quasi non materiale, dai movimenti e dai gesti dei ballerini. L´effetto della danza moderna, il cui il corpo diventa il nucleo della propria espressione, spogliato del tutto e servendosi solo di costumi minimalisti, senza elementi e con elementi ridotti nel palcoscenico, che fanno in modo che il protagonista sul palcoscenico sia solo e unicamente il corpo che si libera inoltre del rigore delle coreografie. Il film di Win Wenders è un elemento più che interessante in quest´arte da tutte le prospettive. Basta prestare attenzione alle misure dispari dei singoli individui, allineamenti che non hanno nulla a che vedere con lo stile di ognuno, ma di come funzionano parti di un insieme, dai propri talenti e interazioni con il resto del gruppo. Nel film Pina si può vedere il leggero margine d´errore in una coreografia di gruppo: nonostante ogni singolo ripeta il movimento, vi sarà sempre un minimo margine di errore tra i movimenti dei singoli del gruppo, gesto che risalta ancora di più l´individualità di ogni componente, ma questa stessa differenza di... read moreCLASSIFICHE
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