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Klee e CoBrA: Un gioco da bambini
Il pittore Paul Klee ( 1879-1940) è una di quelle figure che servono a mettere pienamente in questione –secondo il cliché ben radicato nell’immaginario popolare e ripetutamente illustrato nella cultura contemporanea attraverso, ad esempio, l’incisivo e memorabile discorso di Orson Welles nel film Il Terzo Uomo (1949)— il cosiddetto spirito antiartistico degli svizzeri, anche se sospettiamo che qualcuno, forse Welles stesso interpretando o no uno dei suoi ammirevoli e sentenziosi personaggi, potrebbe sostenere che la maggior parte dei grandi artisti svizzeri, come dimostrato dal caso di Klee, devono tradizionalmente abbandonare il proprio paese per poter fiorire come creatori. In ogni caso, durante gran parte del XX secolo Klee è stato costantemente riverito come uno dei grandi artisti da varie generazioni che hanno considerato la sua opera, così estremamente libera ed originale, come una fonte costante di ispirazione ed inquietudine. Il contatto, avvvenuto nel primo decennio del XX secolo, con gli espressionisti tedeschi e gli artisti del movimento Blaue Reiter (Kandinsky, Marc, Macke…), e nel secondo decennio con il colorista Orfismo dei Delaunay ed i paesaggi di Tunisi, gli fecero abbandonare completamente la precisione monocromatica e disciplinata dei suoi primi lavori in bianco e nero, per fargli abbracciare il colore con commovente fantasia ed entusiasmo, e gli regalarono l’onore di essere inserito dai nazisti nell’infame lista e mostra di artisti degenerati organizzata a Monaco nel 1937. I principi di base sia della sua produzione pittorica che della sua estremamente influente attività teorica e di docenza (fu professore presso la Bauhaus dal 1920 al 1931) vengono espressi bene dalla sua metafora dell’albero il cui tronco è l’artista. Le radici crescono secondo... read moreI migliori pinchos di Barcellona
Chi non si è concesso dei pinchos! Sono un cibo veloce e con stile, sapore e creatività al quale nessuno può resistere perché è anche un’ottima alternativa al pranzo, all’aperitivo e a un pasto informale. I pinchos, di origine basca ma ormai diffusi in tutta la Spagna, consistono in delle fette di pane con sopra degli ingredienti, il tutto tenuto insieme da uno stuzzicadenti. Visto che sappiamo che anche a te piacciono i pinchos (e se non lo sei non puoi non provarli), abbiamo raccolto le migliori informazioni per facilitarti il compito nel caso in cui ti decida di recarti a Barcellona. La Taberna Basca Irati è una proposta interessante per gustare alcuni pinchos a qualsiasi ora del giorno. L’interno del locale è in stile basco, con imitazioni in pietra e legno, un bancone e una piccola sala da pranzo. Le più di 80 varietà di pinchos rispecchiano il raffinato gusto regionale: da non perdere quelle di butifarra (salame tipico catalano) e bacon con cipolla caramellata, oppure le classiche crocchette di prosciutto. L’indirizzo è C/ Cardenal Casañas 17 e i prezzi partono da un euro. Ricorda che gli impareggiabili pinchos della Taberna Basca Iratí si accompagnano con sidro. El Golfo de Bizcaia, è un locale piccolo ma sempre pieno, diventato proprio per la qualità dei suoi pinchos un punto di incontro degli amanti di questa specialità gastronomica. Se hai pazienza puoi provare le famose crocchette croccanti appena sfornate dalla cucina, oppure provare le specialità fredde. Situato nel Born, l’indirizzo è calle Espartería 6 e 4 pinchos costano 5,50 euro. Sagardi è un altro indirizzo per chi vuole gustare dei... read moreExpo Bodies a New York
Al South Street Seaport puoi vivere l’esperienza più emozionante a New York e assistere a Bodies: The Exhibition, una mostra diretta a chi vuole conoscere tutto sul corpo umano, anche con l’intenzione didattica di fornire consigli su come curarlo al meglio. L’aspetto particolare e più spettacolare di questa mostra sta nel fatto che è realizzata ai limiti dell’immaginazione, utilizzando veri corpi umani preservati con un sistema di essiccazione tramite polimeri, che consente di mantener il corpo in perfetto stato e di poterne osservare i dettagli. La mostra è incentrata su 20 corpi umani e circa 200 organi reali, esposti secondo un principio scientifico rispettabile al fine di offrire una visione senza precedenti sulla perfezione del corpo u mano. Per ampliare le conoscenze dei visitatori vi è una ricca documentazione relativa ai mille aspetti poco conosciuti del nostro corpo. Le sorprese arriveranno sin dall’ingresso, dove è esposta una linea del tempo con tutti gli scienziati e i filosofi che hanno contribuito allo sviluppo degli studi dell’autonomia. Dopo di ché si potranno vedere le 9 sale nelle quali stanno esposi i 9 sistemi del corpo umano e le sue funzioni, tra cui il sistema muscolare, il sistema osseo, il sistema respiratorio, il sistema endocrino, il sistema nervoso e il Sistema immunologico. Tra gli aspetti degni di nota figurano proprio i corpi utilizzati per la mostra, che sembrano essere magnifiche copie perfettamente conservate. È anche possibile osservare diverse malattie che colpiscono i sistemi di funzionamento biologico, incluso parti affette da cancro. Vi sono inoltre feti di differenti misure, dei quali si può addirittura vedere il cuore o il complesso sistema del cervello.... read moreCLASSIFICHE
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