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Tre sport che non entreranno mai nelle discipline olimpiche

Tutti sappiamo che da diversi anni molti sportivi si sono impegnati a far riconoscere il loro sport nelle discipline olimpiche. Alcuni ci sono riusciti e altri no e di fatto sorprende che alcuni di questi non ce l´abbiano fatta (come il Kick boxing, visto che il judo c´è, e sono entrambe arti marziali molto simili); altri non sono riusciti sino adesso, come il golf, che non sarà presente a Londra, ma sí a Rio nel 2016; altri ancora ce l´anno fatta e anni dopo il COI abbia rifiutato (il baseball) e altri… beh, altri non lo saranno mai perché se questi sono sport, si può chiamare sport anche guardare le Olimpiadi comodamente seduti a casa o mangiare la paella la domenica.  Il primo si chiama bog snorkelling, una cosa tipo fare snorkeling in una palude.  No, non è uno scherzo. Questo sport si pratica in Galles, dove ogni estate dal 1985 viene organizzato un campionato mondiale a cui partecipano persone da tutto il mondo. Sì, anche dal tuo paese. Questo sport ha delle norme, come qualsiasi sport (in questo caso le regole sono non nuotare come nel normale nuoto). Il secondo è l´hashing, nome ufficiale, ma se si trattasse di un film italiano, verrebbe tradotto come “corri e ubriacati nel mentre”.  Questo “sport” ha origine a Kuala Lumpur e, difficile a credersi, cominciò un po´ per noia e un po´ per voglia di divertirsi. Ovviamente c´è sempre il solito guastafeste, il tipico dittatore che fa scoppiare una seconda guerra mondiale e non d´accordo con il divertimento lo fa sparire e riappare verso gli anni ´60.  La questione è correre in... read more

Piscine gratis all’aperto a New York

L’estate è ampiamente avviata e, nonostante la brezza marina che scorre tra i grattacieli, a New York fa un caldo soffocante. Sebbene l’aria condizionata migliori un po’ la temperatura, la questione non è stare a casa bensì trovare il modo di andare in una piscina pubblica a rinfrescarsi. Per ristrettezze di spazio, in questa sede stilerò un elenco attento ma non esaustivo delle migliori piscine con i loro indirizzi. Ve ne sono in tutti i quartieri della città dei grattacieli, e la maggior parte non sono adatte a chi soffre di agorafobia, a causa delle loro dimensioni. Polisportivo Asser Levy. Oltre la facciata di quest’impressionante edificio neoclassico recante il cartello “Free Public Baths” si nascondono due piscine all’aperto che, come recita chiaramente l’annuncio, sono gratuite. Un’altra è coperta e predisposta per il nuoto, ma a pagamento. Il polisportivo apre tutti i giorni e si trova al numero 23 della West Street. Campo Sportivo Dry Dock. Situata nella East Street al numero 408, è una piscina piuttosto pulita anche se senza un albero né ombra intorno, dotata di un piccolo parco giochi per i più piccoli. È totalmente gratuita. Centro Hamilton Fish. Estremamente adatta ai più piccoli, con due piscine all’aperto di cui una è esclusivamente dedicata al pubblico infantile. Si trova al numero 128 di Pitt Street, e dispone anche di una palestra, di un tavolino da ping-pong, di una zona pesi e di lezioni di nuoto totalmente gratuite. Le piscine sono enormi, una dimensione che ben si addice a questa città, e dispongono di personale di soccorso. Campo deportivo Vesubio. Adatta ai bambini visto che dispone di una zona... read more

Il Camp Nou si veste di blugranata. Si celebra la Festa del Gamper

Hanno avuto inizio i preparativi per la nuova edizione, l’edizione numero 47 della Festa del Gamper, che come ogni anno si terrà al Camp Nou di Barcellona. Una festa in cui il calcio, naturalmente, è il protagonista. Quest´anno, come ormai succede sempre più spesso nelle ultime edizioni, sarà un´altra squadra italiana, l´UC Sampdoria, quella che affronterà lo straordinario Barça, il 20 agosto.   Forse è una coincidenza, forse è il destino, o forse nessuno dei due, ma questa edizione coinciderà con il 20° anniversario della gran finale della Coppa Europea del 1992 tra FC Barcelona e UC Sampdoria. Per i più smemorati, questa famosa partita è stata vinta dal Barcellona all’111esimo minuto, durante gli ultimi momenti dei secondi supplementari, attraverso il calcio di punizione indiretto dal difensore Ronald Koeman. Una finale sofferta e memorabile allo stadio di Wembley a Londra, dove il club ha vinto per la prima volta il trofeo che aveva aspettato per anni. Il 20 maggio 1992 dovrà rimanere per sempre nella memoria di tutti e che ha portato alla conferma di una squadra leggendaria, il Dream Team. Ora, dopo due decenni, forse potranno riemergere le emozioni che hanno accompagnato questa indimenticabile partita e la straordinaria vittoria del Barcellona. Ma il Trofeo Joan Gamper significa anche amicizia e fraternità. Rappresenta un giorno di festa per tutti i tifosi del Barca, non solo perché sarà pubblicamente presentato il nuovo team di Tito Vilanova a inizio della stagione 2012/13, ma perché ci saranno molte attività divertenti rivolte alle famiglie e ai bambini. Grazie a Estrella Damm, lo sponsor ufficiale del FC Barcelona, e collaboratore nell´organizzazione della Festa del... read more

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