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Burhan Doğançay Istambul

Nell’occidentalizzato e vivace quartiere di Beyoglu, noto per la sua famosa vita notturna, per le gallerie d´arte e gli edifici caratterizzati da una seducente combinazione di stile neoclassico e art nouveau, si trova uno splendido edificio di cinque piani risalente alla seconda metà del XIX secolo. La maggior parte delle sue camere è dedicata all’esposizione delle opere di Burthan Dogançay, uno dei più importanti artisti turchi del XX secolo, il cui lavoro ruota attorno l´osservazione delle mura di centinaia di grandi città da lui visitate in tutta la sua vita in tutto il mondo. L´impressione lasciata da queste mura al momento della loro osservazione si materializza in un secondo momento sotto forma di dipinti, stampe, fotografie, arazzi e sculture. Fino al 23 settembre l’Istanbul Modern, il Museo d´Arte Moderna di Istanbul, situato anch’esso a Beyoglu, dedica una grande retrospettiva curata da Levent Çal?ko?lu in concomitanza con i primi 50 anni trascorsi dal momento in cui l’autore ha cominciato a sviluppare il suo lavoro artistico. http://www.istanbulmodern.org/en/exhibition/upcoming-exhibitions/fifty-years-of-urban-walls_824.html Burhan Dogançay ha infatti iniziato la sua esplorazione particolare e accattivante della cultura urbana contemporanea attraverso le mura delle città da lui visitate nei primi anni Sessanta. Il suo atteggiamento è simile a quello di un antropologo intento a studiare nel dettaglio i segni di una cultura remota, senza tuttavia rinunciare all’intuizione. Solo che questi segni sono quelli presenti sulle superfici verticali delle città contemporanee: dai poster, interi o a pezzi, rovinati dall’usura e dal tempo, ai manifesti politici, dalle dichiarazioni d´amore alle poesie, dalle scritte liriche agli osceni riferimenti sessuali, nonché ritagli di giornale incollati ai muri, graffiti o slogan vari. Questi sono... read more

Las Habaneras de Calella de Palafrugell

Ci sono tradizioni imperdibili se uno vuole avere il polso del luogo che visita e integrarsi nella sua vita con scioltezza e passare delle belle vacanze. Il recital de Las habaneras de Calella di Palafrugell è una di queste. Una magnifica tradizione estiva dove, il 7 luglio, potrà integrarsi alla cultura locale catalana  ascoltando le cantate de Las habaneras. Il recital de Las Habaneras de Calella de Palafrugell ebbe inzio nel 1966 ma sarà a partire dal 1969 che occuperanno il posto attuale trasformandosi  in una delle feste più attese dell’estate in Costa Brava. Si tiene il primo sabato di luglio nella Cala di Port Bo, dura due ore e costa 25€. Calella de Palafrugell è una piccola baia di pescatori che ha mantenuto la stessa estetica di prima dell’arrivo del turismo di massa, fatto che la rende affascinante.  Lì Joan Manuel Serrat prese ispirazione per scrivere la famosa canzone Mediterraneo, incentrata sulla bellezza dei paesini della Costa Brava. Las habaneras sono canzoni da osteria tipiche dei pescatori, il loro rifugio nei giorni inclementi, quando il mal tempo, la pioggia ed il freddo impediscono loro di lavorare. Questa musica mantiene  viva  una cultura e fa parte delle nostalgie che unirono la costa mediterranea con Cuba, unione  interrotta ma non rotta dalla Guerra di Cuba e dalla fine delle colonie americane. C’è un detto popolare che riassume il sentimento popolare e che  rende comprensibile la popolarità di questa festa: “Si bien nos une la sardana, la habanera nos hermana”. (Anche se ci unisce la sardana la Habanera ci affratella”). Durante il XIX secolo molti uomini di mare s’ imbarcarono per... read more

Amsterdam Roots Festival

Estate e musica sono sempre andati di pari passo, come dimostra ulteriormente l’Amsterdam Roots Festival, che nella sua edizione numero 15 continua ad attrarre gli amanti della buona musica e della diversità culturale ad Amsterdam. Quest´anno il festival riunisce culture e mondi dal 5 al 8 luglio e, come nelle versioni precedenti, presenta un programma ambientato in luoghi al chiuso, chiamato “Interior Roots”, e un altro che si terrà all´aperto. Questo festival è considerato un pioniere tra i festival estivi al mondo, non solo perché copre una varietà raramente presente nelle manifestazioni del genere, ma perché ha diverse versioni e si conclude con un concerto all´aperto, completamente gratuito, organizzato all’Oosterpark . Vi si incontrano persone di diverse culture ed età, da mezzogiorno alle 22:00. Tra le proposte anche un mercato di prodotti esotici, attività per bambini, danza e altre attività per trascorrere piacevoli momenti nella natura. Oltre a godere di un pic-nic o di una passeggiata tra le quasi 120 bancarelle, dove si può trovare di tutto, dal cibo alla lettura dei tarocchi, si potranno ascoltare concerti delle leggende della musica angolana, Bonga, Danyel Waro, la Bad JuJu Blues, Systema Solar Colombia Justin Adams e Juldeh Camara, e molti altri. I tre giorni di concerti “Interiors Roots” si terranno in diversi scenari, il Galaxy, il Paradiso e il Muziekgebouw Bimhuis ann ´t IJ. In questi concerti saranno molti gli artisti internazionali, come Ana Moura, che si cimenterà nel nostalgico fado di Lisbona, o anche la band jazz band del trombettista libanese Ibrahim Maalouf, Oriental &Mundo, Celso Piña con Sudamericano, la band alternativa hip-hop Philadelphia, Chiddy Bang, e Gente de... read more

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