Ultimi post
The Sadies a Barcellona
Sembra indiscutibile che, dall’auge della corrente conosciuta come freak-folk, inaugurata dalla mano di talenti tanto eccellenti come Devendra Banhart (principale responsabile della rivalorizzazione del primo e fino ad allora finito in dimenticanza di Vasthi Bunyan), CocoRosie o Joanna Newsom, uno dei fenomeni più sensibili della musica indipendente del secolo in corso è il ritorno o la presenza della tradizione, delle radici del folklore. È come se in qualche maniera l’audacia caratteristica della musica alternativa fosse stata sostituita da una malinconia dalle profonde tinte liriche che trova la sua migliore espressione nelle forme tradizionali della canzone. Ripassando per esempio soltanto le liste delle riviste specializzate dei dischi più riguardevoli dell’anno scorso, figura la presenza degli splendidi lavori di artisti come PJ Harvey, Bill Callahan, Gilliam Welsh, Fleet Foxes, Josh T Pearson, Bon Ivers, Wilco, Jonathan Wilson, The Jayhawks o The Black Keys, solo per menzionarne alcuni, tutti questi in un modo o nell’altro direttamente vincolati con la canzone tradizionale, si tratta di country, blues, folk o bluegrass. Più di un critico ha associato questo ritorno alle radici –con le sue varianti stimolanti e innovatori – a una necessità di verità e di autenticità ogni volta sempre più perentoria in un mondo caratterizzato dalla crescente cosificazione dell’esperienza prodotta dall’uso dominante delle rete sociali e dei mezzi di comunicazione di massa. Verità e autenticità che avrebbero anche a che vedere con la volontà e l’impulso di parlare delle cose che hanno importato sempre (l’amore, la malinconia, la nostalgia, la morte, il passare del tempo…), questo numero limitato di temi e metafore, tanto limitati che forse potrebbe contarsi ampiamente con le dita delle... read moreElliot Murphy a Barcellona
Il primo e acclamato disco di Elliot Murphy, che terrà uno dei suoi indimenticabili e intensi concerti nella sala Bikini di Barcellona il prossimo 10 marzo (http://www.bikinibcn.com/en/concerts/_mes:03,dia:10,anio:2012/). Dal nome Aquashow, in omaggio all’influenza che su di lui ha sempre avuto lo spettacolare locale omonimo che il padre gestiva negli anni ’50 a New York, città natale del cantante, attore, giornalista, poeta e romanziere, nato nel 1939. I ricordi di infanzia di Murphy sono popolati di pagliacci vestiti da marinai, giocolieri, umoristi e nuotatori alla Esther Williams, ammirato allora quasi ogni giorno in questo meraviglioso teatro all’aria aperta dal design art deco, che vibrava con la musica del grande Duke Ellington. Un’altra influenza decisiva fu quella di Sky Club, il successivo locale del padre, situato non lontano dal luogo di partenza di Lindbergh nel suo leggendario viaggio-prodezza aeronautica transatlantica, dove potè assistere alle mitiche serate musicali e saloni da ballo dove Murphy imparò ad amare band come The Seeds, The Ronettes o Jay and the American. Già con il suo primo gruppo, The Rapscallion, vinse nel 1966 La Gara delle Band organizzata dallo Stato di New York, quando aveva appena compiuto 18 anni. Murphy imparò a scrivere canzoni quattro anni più tardi, durante la vita da bohémien che condusse attraverso l’Europa e che lo portò a conoscere Federico Fellini, il quale gli assegnò una parte nel suo intenso e spettacolare film Roma. Da allora l’influenza di Dylan e la Velvet post-Cale erano già notevoli e al suo ritorno negli Stati Uniti divenne con Aquashow uno degli artisti di maggior successo della prima metà degli anni ’70. Man mano che il... read moreTierra Santa a Barcellona
L’Heavy Metal, visto ed ascoltato da vicino, è caratterizzato da numerosi eccessi come distorsioni, sfide a raggiungere il massimo del caos musicale selvaggio, come la glam, la satanica o la guerriera. Un riassunto degli inizi del Metal in relazione alle fonti più controverse relazionate al diavolo, al satanismo e ai sacrifici umani, forse potrebbe cominciare con il “Sympathy for the Devil” dei Rolling Stones, sebbene non si tratti di un pezzo Heavy Metal propriamente detto. E certamente è meglio non iniziare dal lungo elenco di canzoni blues che alludono al demonio, alla religione e alla lotta dell’anima per la sopravvivenza. I Black Sabbath hanno lanciato il tema dell’occulto in grande scala e a livello pesante. I tedeschi del gruppo Necronomicon, influenzati da Lovecraft, non sono stati da meno. E così a poco a poco il Metal è diventato uno stile che racconta di viaggi epici verso l’oscurità, di guerre contro creature celestiali o infernali, conquiste di dimensioni inesplorate, viaggi cosmici ed altri mondi. Successivamente saranno i newyorchesi di Manowar a portare i riff pesanti fino al punto più alto del Valhala. Saranno i gruppi di Metal progressive ad esplorare ancora più a fondo questi versanti o possibilità liriche. Nel caso del Black Metal norvegese i miti nordici si sono mescolati con il rock con la volontà di ritornare alle antiche tradizioni pagane di quei popoli e rifiutare l’ordine cristiano. I Tierra Santa, originari de La Rioja, iniziarono il loro cammino nel Metal intorno agli anni ’90. Sono tornati alla carica nel 2010 e si portano appresso tutto l’armamentario prima citato a livello epico, leggendario, mitico, lo si chiami come... read moreCLASSIFICHE
Vuoi sapere quali sono le migliori cittá per una “fuga gastronomica”? O vedere una selezione dei migliori festival musicali del mondo? Noi ti aiutiamo.
VERSUS
Confronto nudo e crudo. Perchè comparare è la miglior maniera per prendere una decisione.
CONSIGLI DI VIAGGIO
Viaggiare significa molte cose. Cerchiamo di tenerle tutte in considerazione. Che non manchi nulla.
UTENTE GUEST
Vogliamo conoscere la tua storia, vogliamo viaggiare con te.
Promozioni
Italiano
English
Français
Deutsch
Español
























