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Metropol Parasol di Siviglia

Plaza de la Encarnación si trova nel centro di Siviglia ed è uno dei luoghi più emblematici della capitale spagnola. Diversi anni fa si decise di rivitalizzare questo spazio urbano e il Comune convocò un bando di idee per creare un edificio che ne rafforzasse l´identità. Foto: gacabo Il premio e la soddisfazione se la portò a casa l´architetto tedesco Jürgen Mayer, che progetto questo curioso edificio in legno che oggi giorno presidia Plaza de la Encarnación. Si tratta del Metropol Parasol, ma data la forma speciale, i sivigliani lo hanno ribattezzato Setas de la Encarnación o Setas de Sevilla (i funghi). L´insieme architettonico è formato da sei parasole a forma di funghi, uniti tra sé da una struttura in legno. La sua peculiare forma, che le è valso il nome non ufficiale, è ispirata alle cupole della Cattedrale di Siviglia e ai ficus della vicina plaza de Burgos. L´edificio misura 150 per 70 metri e all´interno delle due strutture principali si trovano un ristorante di tapas per cene informali e una sala per eventi. Entrambi si trovano al piano superiore, a 22 metri sopra il livello della piazza. Ma non è solo la sua forma originale che attira l´attenzione (che creò diverse polemiche al momento della costruzione): la piattaforma che ricorre la parte superiore de Las Setas de Sevilla. Su questa promenade elevata si può camminare e da lì si gode un impressionante panorama della città. Non solo perché da lì si vede parte della città, ma anche per la visione della parte superiore de Las Setas, formata da una struttura in legno che offre una curiosa vista. Questa piattaforma... read more

Pécs, la città della cultura

Vicino a Budapest e al lago Balaton, Pécs è una fermata obbligata se si decide di visitare l’Ungheria. Quinta città più grande del Paese, che vive praticamente di cultura, dell’Art Nouveau e dei musei, Pécs è stata Città della Cultura 2010 per conservare tracce della civiltà romana, croata, greca, serba, tedesca, turca ed ebrea. È anche Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Sebbene non sia molto grande era un tempo la porta dei Balcani e punto di passaggio per tutti quei popoli che l’hanno formata e trasformata con il passare dei secoli.     A 200 kilometri da Budapest, Pécs è la gita fuoriporta perfetta:   Una passeggiata per i musei Se cercate dipinti post-impressionisti li troverete al Museo degli Artisti Ungheresi (in via Janus Pannonius numero 11). È molto raccomandabile anche visitare le rovine romane della necropoli paleocristiana di Sopianae, che risalgono al IV secolo, con scavi archeologici che, anno dopo anno, hanno riportato alla luce più di mille tombe. Possono essere osservate attraverso una cabina con il soffitto di vetro, che s’illumina di notte (in Szent István tér 12), e vantano un valore architettonico speciale grazie al fatto di essere state scavate come stanze funebri. Senza dimenticare il loro valore artistico, visto che si conservano ancora perfettamente decorate con pitture murali cristiane. E per terminare la passeggiata culturale: la Basilica neo-romanica di San Pietro, con quattro torri e un museo dell’arco a volta. Da qui si godono viste fantastiche. I vini della regione A Pécs c’è un ambiente caratterizzato dalla mentalità aperta, allegra e mediterranea. Il fatto è che si trova nella regione vinicola di Mecsekalja, specializzata in spumanti, i... read more

Il Quartiere del Carmen

Considerato il corrispondente del quartiere di Chueca o di Triball a Madrid, o del Born barcellonese, il quartiere del Carmen è la nuova zona hipster e di moda di Valenzia. Negozi, pasticcerie specializzate in prodotti valenziani, boutique di moda e design, panetterie con forno a legna, artigianato d’avanguardia, e una gran varietà di ristoranti, bar di quartiere, teatri, locali notturni e un’atmosfera e culturale nel centro storico di Valenzia, dove si può mangiare, bere, prendere un aperitivo, comprare arte o semplicemente passeggiare per la zona più tranquilla della città.   Ubicato in pieno centro storico, è pieno di viuzze con il selciato, angolini nascosti e belle decorazioni, con le mura musulmane che lo cingono. Un posto bello e ricco di storia dove dove passare le serate del weekend. Il quartiere di moda È diventato il quartiere più celebre del turismo valenziano, con un sito web che informa sugli alloggi disponibili, i ristoranti, gli eventi, i negozi, i servizi offerti e notizie varie. Una cartina per situare esattamente ogni locale, e ogni capitolo diviso in paragrafi dedicati ad esempio a chi cerca un ristorante vegetariano o un avvocato, e persino una piccola parte dedicata alle novità giornaliere o settimanali del quartere. Un calendario informa sugli eventi, per stare aggiornati su ciò che succede. C’è anche uno spazio di pubblicità per i locali. Il quartiere del Carmen è circondato da due cinta murarie, una musulmana del XI secolo e una cristiana del XIV secolo. Fin dalle sue origini è stato un quartiere di commercianti, diviso in due zone: la parte tessile con i fabbri, e quello esterno, quello dei sobborghi, dove... read more

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