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The All American Rejects a Lisbona
Il rock alternativo nel mondo non potrebbe trovarsi in uno stato di crisi peggiore di questo. Tutta la buona musica che un tempo passava in radio oggi è solo un ricordo. Quando c’era ancora speranza nel rock, nella sua capacità di cambiamento e attitudine, in radio arrivò l’ondata delle varie Britney Spears, Rihanna, Justin Bieber e Lady Gaga, e semplicemente non ci fu più spazio sui mezzi di comunicazione di massa per il buon rock. Con gli anni ’90 tutta la scena del rock indipendente e alternativo esplose e tutto il mondo conobbe bands che sarebbero probabilmente state condannate all’oblio, se non fosse stato per Nirvana, Smashing Pumpkins, Pearl Jam, Radiohead e tutte le altre bands che riempirono MTV con i loro suoni “strani” in un’epoca dominiata dall’hard rock meno popolare e dall’hair metal. Finiti gli anni ’90, come una guerra che aveva lasciato troppi morti, feriti e danni collaterali, ci venne venduta un’altra falsa speranza: The Strokes. Il 30 luglio del 2001 a soli pochi mesi dall’attacco terrorista al World Trade Center di New Yorok uscì il loro primo disco, “Is This it”, che avrebbe commosso tutti i rockettari. Finalmente tornava il buon rock a MTV, nei video, nella vita quotidiana. Il primo lancio dei The Strokes era senza dubbio un inno al meglio del rock underground, un omaggio a New York con sonorità del passato dirette al futuro. Influenzati dai Velvet Underground, Iggy Pop, Television, e dal moglior Post Punk inglese, Julian Casablancas e soci riuscirono a scuotere il mondo intero e soprattutto a rimettere nuovamente New York nella stratosfera musicale globale. Ovviamente l’attenzione ricadde su questa... read moreConcerto degli Ok Go in Williamsburg Park
Il 19 luglio in Williamsburg Park, a New York, si presenta la band indie rock americana Ok Go, accompagnata dal commediante di origine russa Eugene Mirman. Gli Ok Go, famosi per le loro performance e per la loro creatività musicale, mostreranno il loro lavoro al pubblico newyorkino su quest’iportante palcoscenico. Gli Ok Go sono originari di Chicago ma attualmente risiedono a Los Angeles. La loro peculiarità, e ciò che li ha resi famosi, sta nel loro speciale modo di vestire e nella particolare creatività mostrata nei videoclip. Gli OK Go sono nati nel 1998 grazie soprattutto al cantante Damian Kulash e al bassista Tim Nowrdwind, che si conobbero da bambini nell’Interlochen Arts Camp, e che durante la scuola media conobbero Andy Duncan e all’università Dan Konopka. Il nome del gruppo è un tipico scherzo di Kulash e Nordwind, che hanno ripreso la frase tipica del loro professore “Ok…Go!”. All’inizio parteciparono al programma della radio pubblica This American Life nel suo quinto anniversario. Nel 2002 hanno lanciato il loro primo album omonimo, e l’anno dopo hanno debuttato nel Regno Unito con la canzone Get Over It, conquistando il ventunesimo posto nella classifica dei singoli. Il loro pezzo Top of the Pops è stato considerato canzone della settimana dalla Revista Q. Nel 2004 hanno realizzato la canzone principale dell’album politicamente finalizzato contro George W. Bush, prodotto da Barsuk Records. Quell’anno Kulash scrisse una canzone contro Bush con l’intenzione di unire le forze per fargli lasciare la presidenza degli Stati Uniti. Il loro secondo album, Oh No, è stato realizzato a Malmö, Svezia. Dopo il suo lancio, Andy Duncan decise di abbandonare il gruppo e venne rimpiazzato da Andy... read moreTony Bennett a Istambul
In cosa consiste essere cantante solista? Oggigiorno sembra che la musica non sappia più come si pratichi l’arte di far innamorare con stile e seduzione. Tutti i cantanti maschili di oggi poco sanno di vere conquiste amorose. Sanno molto invece, questo sì, di macchine potenti, “bling bling” e poca eleganza nel vestire. Ma vivere nella nostalgia del passato, di ciò che era meglio e se n’è andato, non risulta conveniente quando si tratta di arte, musica o cultura. E tuttavia non si può fare a meno di guardarsi indietro quando si pensa a casi come Justin Bieber, l’attuale delirio di milioni di adolescenti di tutto il mondo. Justin Bieber è semplicemente la caricatura di un cantante pop e R&B, una specie di personaggio androgino che vuole essere uno dei Backstreet Boys senza appartenere a nessuna band. Dalla cattiva qualità delle sue canzoni, al tema ripetitivo dell’amore melenso per adolescenti, senza profondità, Justin Bieber è uno dei peggiori prodotti musicali del mercato pop attuale. La gioventù non deve essere motivo di disperazione di fronte alla migliore musica contemporanea. Essere giovani non è una scusa per avere cattivo gusto, anzi tutto il contrario. Se si pensa a Tony Bennett e ai suoi inizi, è facile rendersi coonto che questo maestro del pop, soul e jazz è stato coinvolto nell’arte sin da tenera età, e nel modo più serio. Nato e cresciuto a New York, Tony Bennett non è stato solo un grande cantante jazz e pop, ma anche pittore di grande talento. La sua vita è stata piena di sogni e avventura: oltre a cantare fin da giovanissimo, ha fatto parte... read moreCLASSIFICHE
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