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Barcellona con i bambini
Poche città al mondo (forse Parigi e New York) sono così attrezzate per i bambini di ogni età come Barcellona: il suo ricco patrimonio artistico, creato a partire dal XIX secolo, piacerà sicuramente ai piccoli viaggiatori. Basterà una passeggiata sulle Ramblas, con i mimi, sculture viventi, con le edicole di fiori e animali, a catturare l´attenzione dei bambini e non solo. Ma Barcellona offre ancora di più. Parchi di Barcellona Progettato da uno degli artisti catalani più conosciuti, lo stesso che ha progettato la chiesa della Sagrada Familia, Antoni Gaudí, il Parco Güell, dall´inconfondibile stile organico, le sue colorate piastrelle, la vista sulla città, le scale, le scalinate e i portici, è una visita obbligata per qualsiasi turista che capita in città, in famiglia, da solo o in luna di miele. Ovviamente non è l´unico parco della città, anche se è effettivamente il più suggestivo. Nel centro storico della città si trova il parco della Ciudadela, aperto al pubblico alla fine del XIX secolo e progettato in stile europeo. Nei suoi 17.000 m2 di terreno si trovano belle piazze dallo stile modernista, sentieri, specie vegetali esotiche e lo zoo di Barcellona, conosciutissimo soprattutto per ospitare Fiocco di neve, un gorilla albino, e, al giorno d´oggi con un programma affollatissimo. Il parco del Labirinto di Horta, che ricrea un giardino francese, con piccoli templi e sculture classiche, e il Giardino Botanico di Barcellona, progettato per la ricerca e l´educazione, completano l´elenco delle zone verdi più importanti della città. Parchi di divertimenti a Barcelona Nonostante il divertimento sia assicurato nei parchi della città, Barcellona propone altri luoghi di divertimento e per il... read moreAmsterdam in bicicletta
l turista che arriva ad Amserdam per la prima volta non può non sorprendersi per una serie di caratteristiche della città che ne evidenziano l’attitudine aperta, rispettosa e civilizzata, come la liberalità delle politiche sul consumo della cannabis o sulla prostituzione, se praticati in luoghi specifici appositi, o come la stupefacente diffuzione delle biciclette –si calcola che il quaranta per cento dei residenti della capitale olandese usi questo mezzo di trasporto quotidianamente-, che le è valsa la denominazione non ufficiale di Città delle Biciclette. Tra i motivi di questa peculiarità ve ne sono ovviamente alcuni connessi alla configurazione e struttura urbana. Amsterdam, come la maggior parte dell’Olanda, è un territorio conquistato al mare con l’intervento umano generazione dopo generazione, ed il risultato è una proliferazione di canali serpenteggianti, stretti e labirintici, poco pratici da attraversare in macchina. Per ragioni analoghe un altro fattore da tenere in conto è la forte mancanza di zone di parcheggio nello spazio urbano. Le circostanze menzionate sono ancora più evidenti nel grazioso centro storico della città, costruito per la maggior parte nel secolo XVII, le cui strade anguste e tortuose mal si addicono all’uso di veicoli a motore. Uniti al carattere pratico dei suoi cittadini, ad Amsterdam questi motivi hanno contibuito allo sviluppo di una coscienza ecologica che favorisce ulteriormente l’uso della bicicletta, ragion per cui si dice che gli Amsterdammers nascono su una di esse, la qual cosa spiegherebbe la loro maestria nel dominare il veicolo, non paragonabile a nessun’altra città europea. Da quanto detto si deduce senza difficoltà che il ciclista incontra pochi ostacoli nella capitale olandese, disegnata coscientemente per adeguarsi a... read moreSinéad O’Connor ad Amsterdam
Torna dopo un lungo silenzio la star della musica irlandese Sinéad O’Connor: il 17 aprile presenta al Paradiso di Amsterdam i migliori brani della sua carriera assieme al nuovo album How About I Be (And You Be You). Sinéad Marie Bernardette O’Connor nasce a Dublino, Irlanda, nel 1966 in una famiglia dove l´abuso e la violenza erano all´ordine del giorno. Ribelle e dal carattere complicato a causa della sua infanzia poco serena, Sinéad viene spedita a 15 anni in un collegio cattolico dove conosce una volontaria, sorella del batterista della band In Tua Nua, Paul Byrne, che la contatta per cantare nel gruppo con cui registra l´album Take My Hand; ma non continuano assieme perché il gruppo la riteneva troppo giovane. Diventa famosa all´inizio degli anni ´90 grazie alla sua splendida voce, le sue continue polemiche, le stravaganze sul palco e la sua testa rapata a zero. Nel 1983 il padre la iscrive all´esclusiva Newton School, a Waterford, dove conosce il professore di irlandese Joseph Falvy che le chiede di registrare un demo con quattro canzoni, due delle quali scritte da lei. Nel 1984 entra a far parte del gruppo Ton Ton Macute con cui suonano a Dublino e venne elogiata dagli assistenti. Un anno dopo la madre muore in un incidente automobilistico e Sinéad abbandona il gruppo e si trasferisce a Londra. La partecipazione con il gruppo Ton Ton Macoute le apre le porte all´industra discografica e riesce a firmare un contratto con la Ensing Record e ad avere come manager Fachtna O’Ceallaigh. Il primo brano dopo la firma del contratto è Heroine, scritto a quattro mani con l´ex chitarrista degli U2 David Howell. Il suo... read moreCLASSIFICHE
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