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Festival Roze Filmdagen ad Amsterdam
Dare spazio alla cultura popolare è sempre un rischio quando si tratta di creare festivals o eventi culturali di ogni genere. Oggi come oggi le città più importanti del mondo investono nella creazione di eventi, festivals, concerti, mostre e azioni politiche allo scopo di presentarsi meglio all’interno del panorama internazionale, perché rendono la città stessa competente, cosmopolita, politicamente corretta e allo stesso tempo critica nei confronti dei contesti politici che si vanno generando con i loro governi. Così, il profilo di una città post moderna ha tutti gli ingredienti: non esiste l’omofobia, si scende in strada per protestare, c’è tolleranza verso l’immigrazione e gli stranieri che vi abitano, si consuma arte e cultura di ogni parte del mondo in modo curioso ed attento e si rispetta la molteplicità delle culture, i loro incontri e la produzione di nuove conoscenze. Niente di più utopico. La cosa certa è che oggigiorno l’Unione Europea sta attraversando un momento di xenofobia, omofobia, misoginia e ritorno dell’ultra destra che sta erodendo alla base il senso del suo esistere. Nonostante le ragioni “tra le righe” che hanno portato alla costituzione dell’Unione Europea siano state quelle di evitare un’altra guerra mondiale, ora la guerra è contro altri individui, in generale contro le minoranze che abitano il continente. Ma il punto è che con l’attuale decadenza del sistema politico ed economico globale siamo tutti minoranze. Certamente, a differenza di altri luoghi, c’è più tolleranza e la presenza politica delle comunità LGBT , di immigranti, femministe e anti-sistema esiste. Ma senza dubbio continua ad essereci anche una profonda contraddizione tra le politiche culturali delle città e l’azione di... read moreFestival Internazionale di cinema a Istanbul
Passeggiare per la città di Istanbul è un´esperienza davvero peculiare. La capitale turca è una delle migliori mete, oggi giorno, per capire le dinamiche di una città post moderna, in cui storia e tradizione si fondono con la modernità e i cambiamenti in modo armonioso e complementare. La Turchia è stata sin da tempi remoti il ponte tra Asia ed Europa. È questo il motivo per cui questa terra è stata martoriata da innumerevoli guerre; imperi come quello Romano ed Egizio controllarono le terre in tempi remoti e lasciarono un´impronta rilevante all´interno della cultura turca. La scena culturale moderna della città d Istanbul è vibrante, colorata e diversa. Offre concerti di diversi generi musicali che vanno dal jazz all´electro, dalla house al punk, passando per il rock oltre a una serie di gallerie d´arte e musei, assieme a un´agitata vita notturna che dà la possibilità di ballare fino a tarda notte tutti i giorni della settimana. Una città orientata al turismo internazionale, grazie anche agli ingenti finanziamenti ricevuti. Sono molti quindi i motivi per visitare la città di Istanbul in qualsiasi epoca dell´anno. È importante sottolineare che Istanbul è uno spazio dove potersi avvicinare alla cultura musulmana, grazie alla comunità presente in città e alle numerose moschee storiche, gioielli del passato. Come è oramai risaputo dopo l´11 settembre la cultura musulmana è stata ingiustamente demonizzata in diverse parti del mondo. Ma Istanbul mostrerà una comunità musulmana con i suoi usi e costumi tradizionali assieme a sempre più giovani disposti ad abbracciare nuovi modelli familiari e sociali. Ovviamente cercare di chiamare l´influenza occidentale a Istanbul come attuale o moderna, sarebbe... read moreWhite Hills: concerto a Parigi
White Hills è la band psichedelica e space rock probabilmente più importante del globo. La loro costanza nella produzione di nuovi dischi negli ultimi anni, così come i loro tours no-stop per quasi tutto l’anno, ne fanno una delle band più produttive dell’underground psichedelico globale. Certamente influenzati dai riff cosmici degli Hawkwind, dalla brutalità e sporcizia dei The Stooges e dall’essenza delle sonorità galattiche del Krautrock tedesco, White Hills portano avanti un rock psichedelico molto intenso, dinamico ed originale, sapendo pescare inoltre in altre fonti, come quelle dell’After Punk più oscuro e del Post Rock, creando paesaggi sonori di accecante estasi e velocità. Inoltre sul palco sono un’ imponente macchina pesante di effetti, rumori e ritmi ondeggianti, truccati e vestiti come se fossero appena uscito da un film di fantascienza girato nel 1972, una sorta di incrocio tra il glamour del miglior Ziggy Stardust e l’irriverenza e la crudezza del meglio dei Flaming Lips degli anni ottanta. White Hills sono principalmente Dave W. , chitarra e voce, e l’ultra sexy bassista Ego Sensation, entrambi in continua collaborazione con vari batteristi e musicisti sperimentali nelle loro registrazioni, tra cui la nota dj Shazzula, il musicista sperimentale Anthrony (se vuoi sapre chi è guardalo saltare e ballare al centro del palco durante l’esibizione dei Nirvana al Festival di Reading del 1992) e l’incredibile batterista Kid Millions dei pure “newyorker” Oneida. Tutto questo fa dei White Hills una macchina camaleontica, che continua a rinfrescare le correnti dello Space Rock internazionale che in alcuni momenti sembra aprirsi la strada fino allo spazio esteriore. Oggi come oggi i White Hills lavorano con marchio internazionale... read moreCLASSIFICHE
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